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trattamenti per IL DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

Uno dei trattamenti e delle terapie offerte dalla Dottoressa Alessandra Fioretti, nel suo Studio di Roma è quella relativa al disturbo ossessivo compulsivo, che altro non è che un disturbo dell’area dell’ansia, caratterizzato da ossessioni e compulsioni che si possono presentare insieme o separatamente. Le ossessioni, sono impulsi, pensieri, immagini che vengono in mente in modo intrusivo, sulle quali sentiamo di non aver controllo, sono fastidiose e disturbanti. Si presentano continuamente senza la nostra volontà, non si riesce ad ignorarle e a reprimerle anche se ci si rende conto che sono irrazionali.

 

Le compulsioni o rituali sono pensieri e o azioni eccessive che sentiamo di dover ripetere continuamente senza riuscire ad interromperci anche se sappiamo che sono irrazionali. Dovrebbero servire ad impedire o prevenire eventi catastrofici e lenire sentimenti sgradevoli come la paura, il disgusto o la colpa. Si può, per esempio, per scongiurare la malattia o la morte di nostri cari mettere le cose in un certo ordine prima di andare a dormire, contare cifre interminabili, controllare ripetutamente la chiusura della porta o della portiera della macchina. Spesso sono comportamenti o azioni mentali che vengono messe in atto dalla persona proprio per scongiurare l’ansia relativa alle ossessioni. A volte invece questi comportamenti non sono necessariamente legati al pensiero che devono andare a sconfiggere.

 

Quali sono le caratteristiche di questo disturbo?

 

Il disturbo ha due caratteristiche: controllo, come esigenza di manipolazione e gestione della realtà, e pulizia come manifestazione di una difficoltà di contatto. Controllo: verificare più e più volte se si è fatta una determinata azione come chiudere la porta di casa. Pulizia: lavare più volte le mani per paura di essere contagiati da alcune malattie

 

Come si può capire se si soffre di questo disturbo?

 

E’ chiaro che non tutte le persone a cui capita di avere un timore di questo tipo svilupperanno un disturbo ossessivo compulsivo, il problema sta nell’ordine quantitativo e ricorsivo di questo fenomeno. Un pensiero per essere patologico deve essere frequente, creare una reazione emotiva forte, essere difficile da gestire, creare forte disagio e durare per lungo tempo. Si può parlare di disturbo ossessivo compulsivo solo quando i sintomi persistono, creano molta ansia e disturbano pesantemente lo svolgimento della vita normale di tutti i giorni. Le persone affette da questo disturbo conducono una vita ritirata, isolata anche se possono avere un alto funzionamento nella vita sociale e lavorare con successo.

 

Cosa non bisogna fare con persone che hanno sviluppato questo disturbo:

  • Colpevolizzarle, perché loro non vorrebbero avere queste fantasie, convincerle dell’irrazionalità dei pensieri, perché si rischia di rimanere troppo concentrati sui pensieri stessi.
  • Dare rassicurazioni può sembrare utile ma le persone rischiano di diventarne dipendenti.
  • Forzarlo a un trattamento? No perché se la persona non è pronta non serve a niente.

 

Si può uscire da questo tipo di disturbo?

 

Si, la psicoterapia è un ottimo strumento di guarigione. Le t ecniche cognitive-comportamentali sono efficaci e prevedono che la persona sia sottoposta alla sua paura più grande. Si viene lasciati per un periodo di tempo superiore a quello tollerato nella situazione stimolo che crea angoscia. Deve aspettare 5 minuti, poi dieci e sempre di più, per capire che l’ansia che prova va a scemare da sola. Aumentando gradatamente questo lasso di tempo ci si sgancia dal comportamento rituale. Lo psicoterapeuta supporta la persona in questo cambiamento, lo accompagna nella sperimentazione delle sensazioni ed emozioni, aiutandolo ad elaborarle. Lo aiuta a rinforzare i successi per aumentare la sicurezza. In un percorso di terapia del profondo, arriva ad individuare, insieme al paziente, le cause inconsce che scatenano queste paure e comportamenti rigidi.

 

Guarda il video: i rituali tratto dal film ‘Qualcosa è cambiato’

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